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Le costruzioni MINERGIE P® richiedono solo una frazione dell’energia di riscaldamento rispetto agli edifici esistenti.
Immagine: MINERGIE®

 
 

Gli edifici a efficienza energetica diventano d’obbligo

I cantoni puntano sugli edifici parsimoniosi. In futuro, le nuove costruzioni dovranno consumare solo la metà dell’energia termica rispetto a oggi. Inoltre, i cantoni vogliono instaurare una «certificazione energetica dell’edificio» facoltativa e uniforme per tutta la Svizzera. Tutte queste innovazioni saranno attuate nel periodo compreso tra il 2009 e il 2011.

SvizzeraEnergia, il programma di risparmio energetico della Confederazione, può presentare un bilancio complessivo oltremodo positivo: nel 2006, il consumo di energia è stato ridotto di 15 Pentajoule (PJ). A titolo di paragone: ciò corrisponde all’1.5% dell’intero consumo energetico in Svizzera, rispettivamente a un equivalente di gasolio di 350’000 tonnellate. Un effetto analogo lo hanno ottenuto i cantoni con contributi di promozione e prescrizioni in materia di costruzioni. Le esigenze energetiche esplicite, poste alle nuove costruzioni ed ai risanamenti, portano a ulteriori risparmi di energia dell’ordine di ca. 11 a 21 PJ. Da ciò si deduce chiaramente che la qualità delle case d’abitazione determina il consumo energetico. Gli edifici sono responsabili della metà del consumo nazionale di energia.


È il proprietario a decidere come vuole raggiungere lobiettivo

I cantoni stanno ora pianificando il prossimo passo efficace: la Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (EnDK) ha emanato delle prescrizioni modello. Queste prevedono che gli edifici risanati globalmente potranno consumare ancora al massimo 9 litri di gasolio equivalente di energia di riscaldamento per ogni m2 di superficie di riferimento energetico. Per le nuove costruzioni, il consumo specifico può ammontare ancora al massimo a 6 litri di gasolio equivalente per ogni m2 di superficie abitabile, di cui al massimo l’80% di energia fossile. A titolo di paragone: il valore medio di una casa d’abitazione non rinnovata si situa attorno ai 20 litri.
I legislatori puntualizzano: negli ultimi anni, l’approvvigionamento termico delle costruzioni, a causa dei prezzi dell’energia in forte rialzo e degli effetti rilevanti per l’ambiente - in particolare le emissioni di CO2 - è stato preso di mira dal vasto pubblico. Gli edifici - soprattutto le facciate, i tetti ed i pavimenti - devono pertanto essere migliorati sistematicamente sul piano energetico. I proprietari di case sono comunque liberi di scegliere in che modo procedere alla realizzazione in dettaglio. In particolare, essi hanno libertà di scelta per quanto riguarda le soluzioni architettoniche e di tecnica della costruzione. In questo modo, i cantoni promuovono le soluzioni architettoniche e di tecnica della costruzione che si adeguano all’ubicazione dell’edificio e al clima, all’uso specifico e alla valutazione individuale dei proprietari. I singoli cantoni sono inoltre liberi di introdurre le prescrizioni modello entro il 2011. L’armonizzazione delle prescrizioni cantonali in materia di costruzione nel settore dell’eneriga, intensificata sin dal 2000, è stata finora una storia di successo. Le disposizioni decise all’epoca su un piano centrale, sono nel frattempo diventate valide in tutta la Svizzera.


Arriva la «certificazione energetica degli edifici dei cantoni»

L’EnDK ha deciso di introdurre una certificazione energetica degli edifici dei cantoni (GEAK) in tutta la Svizzera. Essa punta su un servizio semplice ed economico basato su Internet. Per i proprietari di case, il GEAK vuole essere uno strumento d’informazione facoltativo, che può essere allestito ad esempio in relazione a risanamenti o trapassi di proprietà. I lavori preliminari dell’EnDK sono avanzati a un punto tale da poter essere messi a disposizione del pubblico nel 2009. Misure d’informazione e di marketing agevoleranno la diffusione della certificazione energetica degli edifici.